Nel cuore pulsante di Milano, a pochi passi dal Policlinico e dall’Università Statale, si trova uno dei parchi più antichi e suggestivi della città: i Giardini della Guastalla. Piccoli ma ricchi di fascino, questi giardini offrono un’oasi di tranquillità e bellezza immersa nella Storia, lontano dal caos urbano.
Un po’ di storia
I Giardini risalgono al 1555, quando Paola Ludovica Torelli, contessa di Guastalla, fondò un collegio femminile per giovani nobildonne. Lo spazio verde fu progettato come giardino all’italiana, e nel tempo subì vari rimaneggiamenti, soprattutto nel Settecento, assumendo un aspetto più vicino a quello attuale. La contessa fu una figura importante del suo tempo: amica di letterati, sostenitrice delle arti e attiva nella vita religiosa e sociale. Il giardino da lei voluto rimane uno dei pochi esempi di verde rinascimentale sopravvissuti a Milano.
Ludovica Torelli (Guastalla, 26 settembre 1500 – Milano, 28 ottobre 1569) è stata una figura di rilievo del Rinascimento italiano, nota per il suo profondo senso religioso e per l’impegno civile e caritatevole in un’epoca di grandi trasformazioni culturali e spirituali.
Ultima discendente della casata dei Torelli, Ludovica nacque nella piccola contea di Guastalla, presso Reggio Emilia, in un contesto nobiliare ma segnato da forti tensioni politiche. Rimasta orfana e unica erede del titolo, sposò nel 1517 il conte Giovan Paolo Gonzaga, dal quale rimase vedova nel 1529. Dopo la morte del marito, Ludovica intraprese un percorso di profonda conversione spirituale, rinunciando progressivamente ai beni terreni e alla vita di corte.
Nel 1539 vendette la contea di Guastalla a Ferrante Gonzaga, segnando simbolicamente il passaggio dalla sua identità di nobildonna a quella di donna consacrata all’impegno religioso e sociale. Trasferitasi a Milano, allora un importante centro della Riforma cattolica e dell’azione della Controriforma, Ludovica si dedicò all’assistenza dei malati e all’educazione delle giovani donne, in linea con lo spirito di rinnovamento religioso promosso da figure come San Carlo Borromeo.
Nel 1557 fondò l’Istituto delle Angeliche di San Paolo, un ordine religioso laico, cioè senza clausura, destinato a donne che volevano vivere secondo i principi cristiani ma senza entrare in convento. L’istituto si occupava dell’assistenza agli infermi, specialmente negli ospedali, e dell’educazione femminile, in un tempo in cui l’istruzione per le donne era ancora fortemente limitata. Accanto alle Angeliche, Ludovica istituì anche un collegio per fanciulle povere ma di buona famiglia, offrendo loro istruzione e un’educazione cristiana solida.
L’istituzione, che divenne nota come Collegio della Guastalla, prese il nome proprio dal titolo nobiliare della fondatrice e divenne presto un modello per altre realtà simili in Italia. Il collegio venne costruito in un’area nel centro di Milano, tra l’attuale via Francesco Sforza e corso di Porta Romana, in una zona che nel tempo fu arricchita da un giardino seicentesco di gusto barocco.
Nel corso dei secoli, il collegio subì diverse trasformazioni, ma l’area verde adiacente è sopravvissuta e oggi è conosciuta come i Giardini della Guastalla, uno dei parchi pubblici più antichi di Milano. Sebbene il collegio sia stato trasferito nella seconda metà dell’Ottocento in un’altra zona di Milano, i giardini hanno conservato il nome della benefattrice, a testimonianza della sua opera e del suo lascito morale e culturale.
Ludovica Torelli morì a Milano nel 1569, lasciando dietro di sé un’eredità spirituale e sociale ancora viva: una figura che seppe coniugare la fede con l’azione concreta, la nobiltà con la carità, l’educazione con la cura degli ultimi. La memoria del suo operato sopravvive oggi anche attraverso i Giardini della Guastalla, piccolo polmone verde della città e simbolo di un progetto educativo e assistenziale nato oltre quattro secoli fa.
Cosa vedere
Pur estendendosi su una superficie contenuta (circa 12.000 mq), i Giardini della Guastalla custodiscono diversi elementi di grande interesse:
La peschiera barocca – Una suggestiva vasca rettangolare in pietra, risalente al XVII secolo, usata un tempo per l’allevamento dei pesci. È oggi uno degli scorci più fotografati del parco. Il suo stile barocco dona una nota inconfondile ai Giardini della Guastalla. Nelle sue acque si trovano delle carpe rosse e altri pesci di acqua dolce.
Tra sculture e architetture storiche, spicca nei Giardini della Guastalla un piccolo tempietto neoclassico, progettato dal celebre architetto Luigi Cagnola. Attorno ad esso si trovano statue allegoriche e alcuni resti che testimoniano il passato scolastico dell’area, elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera carica di storia e fascino. I viali alberati e le aiuole perfettamente curate invitano a una passeggiata rilassante o a una pausa pranzo all’ombra, regalando momenti di tranquillità nel cuore della città.
I Giardini della Guastalla sono un vero rifugio per il relax, particolarmente amati da studenti, residenti e lavoratori della zona. In molti vi si rifugiano per leggere, passeggiare o semplicemente godere di un momento di quiete. La posizione centrale li rende facilmente accessibili, ma nonostante la vicinanza a viali trafficati, una volta varcato l’ingresso si ha la sensazione di entrare in un’altra dimensione. Il fruscio degli alberi e il verde sobrio e ordinato creano un’atmosfera riservata e intima, in cui si respira una calma d’altri tempi. Nei Giardini della Guastalla si affaccia il retro del Palazzo Sormani, che nel 20° secolo è diventato una biblioteca pubblica milanese.
Trasformazioni urbanistiche nei Giardini della Guastalla
La trasformazione del Collegio della Guastalla e la presenza attuale del Palazzo Sormani raccontano una parte importante della storia urbanistica e culturale di Milano.
Cos’era il Collegio della Guastalla?
Il Collegio della Guastalla fu fondato nel 1557 da Paola Ludovica Torelli, contessa di Guastalla, come uno dei primi collegi femminili in Europa, destinato all’educazione di giovani nobili cadute in povertà. Era un’istituzione religiosa ed educativa molto innovativa per l’epoca, e ha avuto sede per secoli proprio nell’area oggi occupata dai Giardini della Guastalla.
Cosa è successo al Collegio?
Nel corso dell’800, con le trasformazioni urbanistiche della città e i cambiamenti politici (tra dominazioni straniere, Napoleone, poi l’Unità d’Italia), molti enti religiosi e caritatevoli furono soppressi o trasferiti. Anche il Collegio della Guastalla fu spostato: nel 1938, venne trasferito nella sua attuale sede in via Peschiera, nei pressi di Porta Romana.
Questa trasformazione lasciò spazio a nuovi usi dell’area, tra cui la creazione degli attuali Giardini pubblici (che in parte conservano il nome originario) e, accanto ad essi, la costruzione del Palazzo Sormani.
Come è nato Palazzo Sormani?
Il palazzo che oggi conosciamo come Biblioteca Sormani era in realtà un’elegante dimora nobiliare settecentesca, appartenuta alla famiglia Sormani-Andreani. Non fu costruito al posto del Collegio, ma in un’area vicina. Dopo vari passaggi di proprietà, fu acquistato dal Comune di Milano nel 1930 e trasformato in biblioteca civica, inaugurata ufficialmente nel 1956.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Francesco Sforza / Via della Guastalla, Milano – Orari: aperti tutti i giorni, indicativamente dalle 7:00 alle 21:00 (gli orari possono variare a seconda della stagione) – Ingresso gratuito
- Come arrivare: facilmente raggiungibili con tram, autobus e a piedi dal Duomo o da Porta Romana.
- Vicinanze da visitare : I Giardini della Guastalla si trovano in una zona ricca di punti di interesse tra cui l’Università Statale di Milano, con i suoi chiostri rinascimentali. L’Ospedale Maggiore / Ca’ Granda, importante sito storico e architettonico. Piazza Santo Stefano e Piazza Vetra, a pochi minuti a piedi .
I Giardini della Guastalla rappresentano un gioiello nascosto nel centro di Milano, un luogo dove arte, storia e natura si fondono in perfetta armonia. Che tu sia un turista curioso o un milanese in cerca di un momento di quiete, vale la pena fermarsi, respirare e lasciarsi incantare da questo piccolo ma prezioso angolo verde della città.
© By R.M.G.
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